L’arte in generale e l’arte visiva in particolare, è la capacità creativa dell’uomo che coniuga pensiero e azione.
L’arte visiva è una delle esperienze più antiche dell’uomo. Precede la nascita dell’architettura di molti millenni e nasce, fin dalle origini della specie umana, quando i primi Sapiens cominciano ad abitare gli antri naturali : le caverne.
Lo stimolo all’atto artistico è quindi primordiale, è una necessità di esprimersi che pone l’interno, il pensiero, in rapporto con l’esterno : il mondo.
Quindi, fin dalle sue origini, l’arte non è mai stata mera rappresentazione del mondo esterno, ma è stata affermazione tangibile dell’essere-umano.
Per questo il legame tra arte e astrazione è stato, per millenni, un fenomeno costante.

Pittura rupestre – Paleolitico superiore – 35000 a.c.
(grotte di El Castillo – Spagna)
Il pittore Paul Klee, nell’esporre la sua “Teoria della forma e della figurazione” ha detto che : “la via della forma, che deve essere dettata da una necessità interiore od esteriore, trascende la meta, va al di là del termine della via…….La forma non è quindi mai e poi mai da considerarsi conclusione, risultato, fine, bensì genesi, divenire, essenza.
La forma come apparenza è però un maligno, pericoloso fantasma.”.
In altre parole, fare arte, vuol dire aprire un inizio, muovendosi in un ambito dove nulla è e può essere immutabile.
Con il fare arte ci disponiamo, quindi, anche alla comprensione del concetto di infinito e alla cognizione del nostro legame con l’universo in cui viviamo.

Paul Klee – L’avventura d’una ragazza – 1921
Foto da https://commons.wikimedia.org/
E’ con l’inizio dell’età moderna, nel Rinascimento, che questo legame sembra celarsi. L’arte appare sempre di più come mera rappresentazione, virtuosistica riproduzione del reale.
Questa tendenza culmina, alla fine del ‘700, con la fondazione dell’Ecole de Beaux-Arts che è conseguenza della nuova concezione illuministica dell’arte come studio dell’estetica.
Con l’arte moderna e contemporanea si ristabilisce il legame originario tra arte e astrazione, e l’attività artistica si espone di fronte a tutti come evento inaugurale, incessante apertura di un inizio.
Un atto creativo in cui l’opera annuncia questa apertura a tutti gli uomini.

Alexander Calder – Rosso mobile – 1956
Foto di Montrealais da en.wikipedia.org, CC BY-SA 3.0,
https://commons.wikimedia.org/