Architettura

ABITARE LA TERRA – UOMINI E ARCHITETTURA, di Luigi Festa

L’architettura, che è manipolazione e organizzazione dello spazio in cui viviamo, è strettamente connessa con il concetto di abitare, nel senso etimologico del termine: avere un rapporto con un ambiente che dura nel tempo.
Per questo, fin dagli albori del suo sviluppo cognitivo, l’uomo ha sempre organizzato e costruito spazi, luoghi dove ha abitato la terra.
Ma abitare il mondo non è mai stato soltanto una mera organizzazione utilitaristica degli spazi. L’architettura, fin dalle sue origini, ha rappresentato un’affermazione dell’essere uomini sulla terra.
Stando e abitando un luogo difendiamo il nostro essere nel mondo.

Case alveare di fango in Siria. I primi esempi risalgono al
7500 a.c. (case circolari del sito neolitico di Khirokitia – Cipro)

L’architetto Maurizio Sacripanti, con un felice aforisma, diceva che “l’architettura è la protezione della propria sacralità”.
In altre parole nel fare architettura rivendichiamo la nostra inviolabilità ed integrità di esseri umani che non tollera limitazioni e non deve essere contaminata.
Ma il fare architettura, mettendo in gioco il nostro essere nel mondo, ci pone anche di fronte all’essere altro della natura.
Così abbiamo uno spazio dove soltanto l’umano abita il mondo e uno spazio altro, quello della natura, anch’esso inviolabile e che non tollera contaminazioni.

Le Corbusier – Padiglione de “L’Esprit Nouveau”
a Parigi – cellula tipo di un unità abitativa – 1925
Foto di Siefkin DR – https://commons.m.wikimedia.org

E’ con la Rivoluzione Industriale che il rapporto con la terra diventa critico e anche l’architettura, sotto la spinta dei fenomeni di accelerazione dello sviluppo, comincia a produrre enormi accumuli di costruzioni, imponenti consumi del suolo e delle risorse naturali.
La proliferazione di spazi organizzati per meri fini utilitaristici e speculativi è anche all’origine della perdita di qualità dell’abitare, del nostro modo di avere un rapporto stabile e duraturo con l’ambiente.
Tutta la storia dell’architettura moderna è il tentativo di dare risposte alle sfide lanciate dalla società industriale.

Jhon Johansen – Casa a Grenwich, Connecticut, realizzata con
struttura di pali telegrafici in legno – 1956

La ricerca di una capacità di governare lo sviluppo recuperando la qualità originaria dell’abitare, la sacralità del nostro essere umani, dell’avere un rapporto con la terra che può durare nel tempo.

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