La natura non discerne l’uomo, segue proprie leggi e non si accorge nemmeno se in un colpo solo estingue l’intero genere umano. “La natura è indifferente e cieca, non sa quello che fa, è innocente”. Queste parole di Giacomo Leopardi forniscono una direzione per rispondere alla domanda che ci attanaglia.

Decostruzione per cause naturali
Mentre la demonizzazione del pensiero calcolante e della tecnologia costituiscono insieme una testimonianza confusa del nostro tempo, le discussioni sul ragionamento creativo sono state principalmente collocate nella filosofia dell’arte, e “La questione della tecnica” o meglio le questioni della tecnologia sono al centro della Filosofia dell’Arte.
Quando solitamente si pensa e si interpreta l’atteggiamento negativo di Heidegger nei confronti della tecnologia, rintracciando il significato originario della parola e le origini dell’opera d’arte, si sottintende che il concetto di tecnologia non può essere riempito della stessa positività dell’atto di creare che esiste in natura scansando l’idea che la “Gestell” prometeica della tecnica come artefatto è opposta alla genesi e crescita spontanea che è in natura, ma mai abbastanza si allude a ciò che in essa è indissolubilmente connesso all’atto di distruzione. Non è possibile scansare cioè, quello che in natura è indissolubilmente connesso al proprio opposto. Non c’è equivalenza tra l’an-nichilimento insito della tecnica e l’apocalisse insita nella natura.
Nel prevalere dell’immagine e quindi nell’apparenza nichilistica del mondo, nella sua rappresentazione e non nella sua esperienza, vanno rintracciati gli altri termini del problema. Ecco dove sta la lotta. Non possiamo ricongiungerci alla Natura nel modo candido e armonioso che pensavamo. La sfida per l’umanità è rompere l’equilibrio creazione-distruzione, vero o falso. La sfida è l’alternativa al pensiero calcolante (Denken als Rechnen, Heidegger) al padroneggiamento dell’ente e alla riduzione della verità alle certezze stabili e fisse, a favore di una nuova relazione di forze.
Tecnologia e transumanesimo sono gli altri termini da includere nell’equazione.